La storia della Costa Smeralda

Nascita di una destinazione

L’inizio

La Costa Smeralda nasce grazie all’intuizione di John Duncan Miller rappresentante della European representative of the International Bank for Reconstruction and Development, ovvero la banca per la ricostruzione dell’Europa post guerra.

John Duncan Miller durante una crociera in mare in yacht per verificare lo stato della lotta alla malaria in Sardegna approdò presso Cala di Volpe, ne fu abbagliato ed affascinato. Il resto è storia: rientrato a Londra, parlò con alcuni amici e li convinse a investire in un progetto turistico che ora si chiama Costa Smeralda.

Gli inventori della Costa Smeralda furono l’Aga Khan, Giuseppe Kerry Mentasti (San Pellegrino), Patrick Guinness (magnate della birra), lo stesso John Duncan Miller e René Podbielski.

Costa Smeralda la storia continua

La Costa Smeralda nacque il 14 marzo del 1962 davanti al notaio Mario Altea di Tempio. Un consorzio per pianificare lo sviluppo turistico di 1800 ettari di terreni, tra Liscia di Vacca e Porto Cervo, Cala di Volpe, Capriccioli e Romazzino. La Costa Smeralda rappresenta un caso avveniristico di sviluppo turistico per i tempi di allora: un comitato di Architettura del Consorzio doveva infatti approvare tutti i progetti immobiliari.

Tra gli architetti coinvolti nelle bellissime ville e hotel della Costa Smeralda vi sono i nomi di Luigi Vietti, Jacques Coulle, Michele Busiri Vici, Savin Coulle, Jean Paul De Marchi. Lo stile doveva essere rigorosamente mediterraneo con basse costruzioni, forme semplici ed irregolari quasi volute dal vento, con archi e materiali locali, come travi di ginepro, granito e colori pastello. Da un punto di vista architettonico e di design del paesaggio la Costa Smeralda è certamente un caso unico che ha preservato la costa mantenendo inalterate le proprietà naturali del paesaggio.

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